KAMEROEN

WEDERKERIGHEID (DIVERSITEIT - VICE VERSA)
websitenaam : http://users.telenet.be/arseen.de.kesel/ . http://levensbeschouwing.info/ . http://www.levensbeschouwing.info/ .
http://www.bijbelleerhuis.be (zie bijbel)
Nieuwe website : http://www.interlevensbeschouwelijk.be/index.htm
- STARTPAGINA - AGENDA - BIJ DE HAND - NIEUW - OVERZICHT -  TIJDSCHRIFTEN -
ALFABETISCH OVERZICHT VAN THEMA'S EN WEBSITES :
JAARTAL - A - B - C - D - E - F - G - H - I - J - K - L - M - N - O - P - Q - R - S - T - U - V - W - X -Y - Z
HOOFDTHEMA'S : allochtonen , armoede , bahá'íbijbel , bijbel en koran , boeddhisme , christendom , extreemrechts ( Vlaams Blok ) , fundamentalisme , globalisering en antiglobalisering ,  hindoeïsme , interlevensbeschouwelijke dialoog , interreligieuze meditatie , islam , jodendom , levensbeschouwing , levensbeschouwing / godsdienst en onderwijs , migratie , mystiek , racisme , samenleving , sikhisme , tewerkstelling van allochtonen , vluchtelingen en asielzoekers , vrijzinnigheid , witte scholen , multiculturele scholen en concentratiescholen ,
- Eigen-zinnige beschouwingen - Het kleine of grote ongenoegen -

GRASSO, EMILIO All' alba del terzo millenio
Approfondisce alcuni temi sull' identità missionaria della Chiesa, nel duplice aspetto di Missione Ad Gentes e di Nuova Evangelizzazione, ponendo interrogativi coraggiosi sul percorso della Chiesa tra i popoli del sud. Il libro offre una ricca riflessione su una pluralità di argomenti scelti dall' attualità ecclesiale e sociale. Ovunque troviamo lo stesso intento e la stessa capacità di riportare il vissuto quotidiano alle sorgenti perenni del messaggio cristiano. Si rivolge a quanti vogliono approfondire il significato della missione oggi e a tutti coloro che cercano strade per una più efficace presenza cristiana.
editore:  EMI         anno:  1993
GRASSO, EMILIO Evangelizzare il futuro
Evangelizzare il futuro intende offrire una lettura dei discorsi di Giovanni Paolo II su alcune tematiche di attualità. Sono così poste in evidenza questioni sui giovani con le loro domande, sui poveri con la loro sete di giustizia e dignità, sui consacrati e sul senso profondo della vita.
editore:  EMI         anno:  1994
GRASSO, EMILIO Il mattino che viene
Vivere le fede tra la nuova evangelizzazione e la missione ad gentes Il mattino che viene. Realismo ed estremismo cristiano Educare i giovani alla missionarietà. La vita consacrata e la sfida dell' inculturazione Alfabetizzazione e sviluppo. Il volto meticcio di Maria. Riscatto e liberazione degli oppressi d’America latina Intervista sul Sinodo africano.
editore:  EMI         anno:  1995
GRASSO, EMILIO Il vangelo sulle strade dell’ uomo
Sono scritti d’occasione, pubblicati negli ultimi anni in Italia o in Belgio e Olanda su alcune riviste della comunità “Redemptor hominis”. Sono legati al contesto nel quale vive ed opera la comunità “Redemptor hominis”: i giovani ed i poveri dei villaggi di brousse nelle diocesi di Yaundé e Mbalmayo (Camerun); i campesinos delle companias della diocesi di Conception (Paraguay); il mondo della secolarizzazione che ancora s’incontra nelle parrocchie di Belgio e Olanda, nelle carceri e negli ospedali; i giovani di Sassuolo ed il popolo che nella diffusione della stampa e nell' attività missionaria s’incontra su tante piazze d’Italia.
editore:  EMI         anno:  1992

Maria Grazia Furlanetto, Sulle strade del mondo è il Volto che ci guida. Elementi antropologici di una spiritualità missionaria nelle opere di Emilio Grasso. È dedicato alle masse sterminate degli oppressi nel mondo, ai poveri, agli abbandonati e rifiutati, senza volto, a coloro che attendono di essere chiamati per nome e trovare così la passione della lotta, la gioia della vita... La "cultura del volto", come la definisce Emilio Grasso nei suoi scritti, non lascia la persona nella massa anonima, ma le fa scoprire la bellezza d’esistere, il fascino d’essere protagonista di libertà e responsabilità. Un afflato di spiritualità missionaria che lega inscindibilmente Dio e l’uomo. Senza l’amore all’uomo non si può amare Dio, ma senza Dio si è incapaci di amare gli uomini, di aprire nuove vie alla missione. Sono volti concreti che hanno portato don Emilio, fondatore della Comunità Redemptor hominis, a vivere un’avventura cristiana che scaturisce da un profondo amore a Cristo, alla chiesa, ai poveri, e che l’autrice propone di meditare nel mondo d’oggi. Centre d’Ètudes Redemptor hominis, Mbalmayo (Camerun), 2000, pp 140, Lit 15.000; richiedere a: Comunità Redemptor hominis, tel. 0536 807102. (A.R.)

Aa.Vv., Ecclesia in Africa: approfondissements. È il titolo del secondo dei Cahiers de Réflexion pubblicati dalla Redemptor hominis, una comunità che, dalla periferia di Roma, dove nacque negli anni Sessanta, ha esteso la sua presenza al Sud: Camerun e Paraguay. Tre studiosi di teologia - Cipollini, Grasso (fondatore della comunità) e Di Salvatore - si soffermano sul concetto di inculturazione, di chiesa-famiglia e sulle sfide lanciate all'Europa dall'Esortazione post-sinodale di Giovanni Paolo II. A Mbalmayo vengono editati anche i Cahiers pastoraux. Centre d'études Redemptor hominis (B.P. 123, Mbalmayo, Camerun), 1996, pp 80. (A.T.)

Metr.:
Bamenda - suffr.: Buéa; Kumbo; Mamfe
Metr.: Bertoua - suffr.: Batouri; Doumé-Abong' Mbang; Yokadouma
Metr.: Douala - suffr.: Bafoussam; Edéa; Eséka; Nkongsamba
Metr.: Garoua - suffr.: Maroua-Mokolo; Ngaoundéré; Yagoua
Metr.: Yaoundé - suffr.: Bafia; Ebolowa-Kribi; Mbalmayo; Obala; Sangmélina

Les provinces administratives (avec leurs chefs-lieux): au nord, l’Extême-Nord (Maroua), le Nord (Garoua), l’Adamaoua (Ngaoundéré), à l'ouest, le Nord-Ouest (Bamenda), le Sud-Ouest (Buea), l'Ouest (Bafoussam) et le Littoral (Douala), au sud, le Centre (Yaoundé), l’Est (Bertoua) et le Sud (Ebolowa). Les deux provinces anglophones du Cameroun sont les provinces du Nord-Ouest et du Sud-Ouest. - http://www.unhabitat.org/offices/roaas/France/yaounde6.pdf
.  Cameroun: Communauté Redemptor Hominis à Mbalmayo
Mbalmayo . A 50 kilomètres au sud de Yaoundé, au coeur de la forêt dense, Mbalmayo est une petite ville de passage, animée et agréable. On y exploite le bois et on y cultive le café.

Revue Mission de l'Eglise, Une revue trimestrielle , réalisée avec la collaboration de Missio Belgique ne revue trimestrielle , Numéro 138 : janvier -mars 2003 , * La Communauté "Redemptor Hominis" au Cameroun...................................................Giuseppe di Salvatore . Website : http://mission.cef.fr/formation/revue_mission.htm .

- Overgenomen van het Internet : http://www.catholic-hierarchy.org/diocese/dmbal.html#former .

Diocese of Mbalmayo

Dioecesis Mbalmayoensis


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Bishop(s)

Information

  • Type of Jurisdiction: Diocese
  • Erected: 24 June 1961
  • Metropolitan: Archdiocese of Yaoundé
  • Rite: Latin (or Roman)
  • Country: Cameroon
  • Square Kilometers: 11,664 (4,505 Square Miles)
  • Mailing Address: B.P. 320, Mbalmayo, Cameroun
  • Telephone: 228.14.94

Ordinaries


History

Date Event From To
24 June 1961 Erected Archdiocese of Yaoundé Diocese of Mbalmayo (erected)

Statistics

Year Catholics Total Population Percent Catholic Diocesan Priests Religious Priests Total Priests Catholics Per Priest Permanent Deacons Male Religious Female Religious Parishes Source
1980 106,536 150,083 71.0% 23 12 35 3,043
14 45 24 ap1981
1990 151,000 201,000 75.1% 30 6 36 4,194
12 54 27 ap1991
1999 154,500 257,500 60.0% 37 6 43 3,593
23 45 27 ap2000
2000 154,500 257,500 60.0% 41 6 47 3,287
23 45 27 ap2001
2001 175,200 292,000 60.0% 45 2 47 3,727
6 45 33 ap2002

Note: Any changes in boundaries over time are not indicated in the above table.


Events

Date Age Event Bishop Title
24 Jun 1961 50.5 Appointed Paul Etoga Bishop
8 Nov 1984 45.3 Appointed Adalbert Ndzana Coadjutor Bishop
20 Jan 1985 45.5 Ordained Bishop Adalbert Ndzana Coadjutor Bishop
7 Mar 1987 76.2 Retired Paul Etoga Bishop
7 Mar 1987 47.6 Succeeded Adalbert Ndzana Bishop
13 Mar 1998 87.2 Died Paul Etoga Bishop Emeritus

Overgenomen van Internet : http://www.catholic-hierarchy.org/diocese/dyaou.html .

Archdiocese of Yaoundé

Archidioecesis Yaundensis


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Current Historical

Bishop(s)


Information

  • Type of Jurisdiction: Archdiocese
  • Elevated: 14 September 1955
  • Metropolitan See
  • Rite: Latin (or Roman)
  • Country: Cameroon
  • Square Kilometers: 4,964 (1,917 Square Miles)
  • Mailing Address: B.P. 207, Yaounde, Cameroun
  • Telephone: 220.24.61
  • Fax: 221.97.35

Suffragans


Ordinaries


History

Date Event From To
Prefecture Apostolic of Cameroun
18 March 1890 Erected Vicariate Apostolic of Guinea Superiore e Inferiore e di Sierra Leone Prefecture Apostolic of Cameroun (erected)
Vicariate Apostolic of Cameroun
2 January 1905 Elevated Prefecture Apostolic of Cameroun Vicariate Apostolic of Cameroun
12 June 1923 Territory Lost Vicariate Apostolic of Cameroun Prefecture Apostolic of Buéa (erected)
31 March 1931 Territory Lost Vicariate Apostolic of Cameroun Prefecture Apostolic of Douala (erected)
Vicariate Apostolic of Yaoundé
3 April 1931 Name Changed Vicariate Apostolic of Cameroun Vicariate Apostolic of Yaoundé
3 March 1949 Territory Lost Vicariate Apostolic of Yaoundé Vicariate Apostolic of Doumé (erected)
Archdiocese of Yaoundé
14 September 1955 Elevated Vicariate Apostolic of Yaoundé Archdiocese of Yaoundé
24 June 1961 Territory Lost Archdiocese of Yaoundé Diocese of Mbalmayo (erected)
6 July 1965 Territory Lost Archdiocese of Yaoundé Prefecture Apostolic of Bafia (erected)
3 July 1987 Territory Lost Archdiocese of Yaoundé Diocese of Obala (erected)

Statistics

Year Catholics Total Population Percent Catholic Diocesan Priests Religious Priests Total Priests Catholics Per Priest Permanent Deacons Male Religious Female Religious Parishes Source
Archdiocese of Yaoundé
1970 378,426 511,607 74.0% 41 112 153 2,473
180 269
ap1971
1980 610,353 780,000 78.3% 63 92 155 3,937
172 301 70 ap1981
1990 506,550 1,150,000 44.0% 66 98 164 3,088
189 265 74 ap1991
1999 662,500 1,513,500 43.8% 128 152 280 2,366
319 380 132 ap2000
2000 668,000 1,515,000 44.1% 134 159 293 2,279
326 380 123 ap2001
2001 673,500 1,530,000 44.0% 124 163 287 2,346
327 389 123 ap2002

Note: Any changes in boundaries over time are not indicated in the above table.


Events

Date Age Event Bishop Title
Archdiocese of Yaoundé
11 Sep 1961 37.7 Appointed Jean Zoa Archbishop
21 Dec 1961 38.0 Ordained Bishop Jean Zoa Archbishop
12 Dec 1974 48.3 Appointed Jean-Baptiste Ama Auxiliary Bishop
2 Feb 1975 48.5 Ordained Bishop Jean-Baptiste Ama Auxiliary Bishop
22 Jul 1983 56.9 Appointed Jean-Baptiste Ama Bishop of Sangmélima, Cameroon
20 Mar 1998 74.2 Died Jean Zoa Archbishop
27 Nov 1998 68.5 Appointed André Wouking Archbishop
10 Nov 2002

(Vacant See) Sede Vacante
10 Nov 2002 72.4 Died André Wouking Archbishop


Titre: Monseigneur Jean Zoa. Son heritage et son enseignement.
Actes du colloque. Yaounde, 9 et 10 decembre 1998. (Yaounde 1999,
125 pp.)
Demander a: Centre d'Etudes Redemptor hominis, B.P. 123, Mbalmayo,
Cameroun - e-mail: rhmbyo@camnet.cm)
Description: Le volume rassemble les Actes d'un colloque organise
peu de mois apres la disparition de Mgr Zoa, archeveque de Yaounde
de 1961 a 1998, une figure majeure de l'Eglise. Il souligne la
necessite d'approfondir son heritage pastoral et theologique
extremement riche.
**************
- http://www.essochad.com/Chad/Files/Chad/vo3chBca.pdf. .

De la dépendance à la responsabilité : expérience ecclésiale de prise en charge du développement au Cameroun / s.n. - Mbalmayo : Centre d'Etudes Redemptor Hominis, 1998. - 102 p. - (Cahiers de Réflexion ; no. 3). - [130.519 DEP]

Programmer ensemble le développement : enquête socio-économique dans les missions d'Ozom, Nkum-Ekeye, Nkol-Messi [Cameroun] / s.n. - Mbalmayo : Centre d'Etudes Redemptor Hominis, 1995. - 71 p. - [130.519 PRO]

CAMEROON
Archbishop Zoa left "An African path for Christianity"

Younde (Fides) – The first Congress on the figure and work of Archbishop Jean Zoa of Yaounde who died on March 20th 1998, was well attended and was given much attention by the media. "Archbishop Jean Zoa: his teaching and heritage" was the title of the meeting held at the Catholic University of Yaounde 9-10 December. The meeting was organised by the Redemptor Hominis Cameroon Study Centre and the Faculty of Theology. Among those who participated, lay people, academic authorities and university students as well as religious personalities including the diocesan administrator Mgr Francois Xavier Amara and Bishop Adalbert Ndzana of Mbalmayo and political and intellectual authorities. Various papers and testimonies described the late Archbishop Zoa as a tireless promoter of ecclesial initiatives, highlighting also the theological and pastoral aspects of his work. The Congress revealed all the interior riches of Archbishop Zoa: a man of deep faith, great humanity and dignity, a shepherd who loved his people and traced an African path for Christianity, and predicted for this tormented continent a future of hope. (18/12/1998)

CAMEROUN

CIPOLLINI Sr. Antonietta


Centre de Formation International

Redemptor hominis

B.P. 123 - Mbalmayo


Fontem: esperienza di una nuova evangelizzazione di Antonietta Cipollini

Ci ha sorpresi questa fresca e gioiosa lettera  della responsabile della “Comunità Redemptor hominis” in Camerun che, assieme a don Emilio Grasso, fondatore e responsabile generale dell’omonimo Movimento con sede in Belgio, e con altri membri della loro comunità, hanno visitato la cittadella di Fontem, “la Betlemme del Movimento dei Focolari in Africa”. La loro visita avveniva dopo due mesi circa che Chiara Lubich vi era stata per la terza volta e vi aveva lanciato la “nuova evangelizzazione”. Antonietta scrive una lettera per aggiornare il vescovo di Hasselt, mons. Schruers, loro amico e protettore, che è stato anche l'occasione del rapporto di comunione nato tra i due Movimenti. Per questo abbiamo pensato di pubblicarla: è un’altra testimonianza del clima nuovo che sta nascendo tra i carismi dopo l’evento della Pentecoste ‘98 col Papa in piazza San Pietro.

Scrivo per comunicare la gioia vissuta nei giorni trascorsi in visita ai focolarini di Fontem, insieme ad Emilio, Emanuela, ed alcuni fra i nostri giovani: Richard, Justine, Jeannine, Dorothée e Diana.

Avevamo già avuto l’occasione di conoscere questa “cittadina sul monte”, un faro della spiritualità dei focolarini, durante la visita di Chiara Lubich, nel maggio scorso.

L’entusiasmo che aveva contagiato i nostri giovani e i crescenti rapporti di amicizia con il loro Movimento, ci hanno spinti a ritornarci, ad incontrare i focolarini di Yaoundé e ad inserire una visita con Emilio nel programma della sua recente tournée in Camerun.

Insieme ai responsabili del Centro di Fontem avevamo fissato i giorni 10 e 11 di agosto, festa di santa Chiara.

Abbiamo così trascorso due giorni molto belli e di scambio profondo con la comunità dei focolarini e partecipato alla festa di popolo in occasione di santa Chiara, che è festa anche della luce di riconciliazione e di amore che Chiara Lubich ha portato fra i Bangwa, in questo angolo sperduto dell'Africa che è diventato, come lo definì Chiara stessa, la “Betlemme del Movimento in Africa”.

La Betlemme africana dei focolari

Siamo stati profondamente toccati dalla delicata accoglienza che ci hanno voluto riservare proprio alla vigilia di una festa così importante, dedicandoci il loro tempo per farci visitare il centro e le sue opere e soprattutto per donarci la loro esperienza di Dio.

All’arrivo, dopo una lunga pista che si arrampica sui monti, attraversando una zona di poveri coltivatori di caffè, siamo rimasti ammirati nel vedere questa cittadina costruita con amore e intelligenza; il Centro Mariapoli, di recente costruzione, centro d'incontro e d'irradiazione della loro spiritualità; l'ospedale che è un gioiello di professionalità e che, con le 33.000 visite all'anno, rappresenta una testimonianza di carità e di responsabilizzazione delle popolazioni (l'ospedale è finanziariamente in attivo); i collegi per formare le nuove generazioni e trasmettere loro la fiaccola della verità e dell'amore evangelico; la parrocchia di santa Chiara che, anche attraverso la sua struttura e le raffigurazioni scolpite in legno, racconta l'epopea di questa alleanza tra il popolo Bangwa e la spiritualità dei focolarini. E infine l'orgoglio di un'ingegnosa centrale idroelettrica che fu costruita in condizioni difficili dal focolarino ing. Piero Pasolini, e che ora serve per numerose attività della cittadella.

Saremmo tentati di descrivere ampiamente queste opere, ma sarebbe fuorviante come il fermarsi al dito che indica il Signore e non andare diretti alla realtà indicata, fermarsi al segno e non alla realtà più profonda.

Il Vangelo nei volti delle persone

Chiara affermò una volta: «Spero che visitando quest'ospedale, le persone non dicano “che bell'ospedale!”, ma piuttosto “che bella gente vi lavora!”». Prima ancora di conoscere questo desiderio di Chiara, è stata proprio questa la nostra impressione ed è il ricordo più bello che riportiamo e comunichiamo da Fontem, e che ci ha fatto esclamare: «Che gente meravigliosa abbiamo incontrato!».

Come dimenticare, ad esempio, Tim ed Emanuela, il medico e la giovane ostetrica che prima ancora di spiegarci le loro attività, hanno voluto esprimere lo spirito che li sostiene, quella Parola di vita ascoltata insieme con gli altri al mattino prima d'iniziare il lavoro, che li porta ad essere dei veri contemplativi in azione, ad applicarsi nell'amore, a vedere nel volto dei malati il volto del Cristo sofferente? Quella Parola che li spinge a cercare insieme la soluzione ai problemi che si presentano? “Cristo in mezzo a loro” li guida all'unità superando le differenze.

Come dimenticare Clelia che ha messo da parte i suoi impegni e ci ha accompagnati durante tutta la visita, dandoci una lettura intelligente della vita e del carisma del Movimento, ma anche spalancando il suo cuore con grande semplicità, trasmettendo la sua esperienza e quella dei fondatori di questa cittadella che affermano all'unisono: «Siamo qui per Dio». Un'esperienza che parte dall'impegno generoso, sulla parola di Chiara, per «saldare un debito d'amore con l'Africa», che giunge ad una progressiva nudità, attraverso la sequela di Gesù crocifisso e abbandonato, per radicarsi in quella Croce che è fonte d'energia e di gioia, perché contemplata già nella luce della Resurrezione.

Il “miracolo” di Fontem

Forse, in questo senso, il ricordo più bello è il volto raggiante e commosso di Pino2, che ci ha dedicato il suo tempo prezioso poco prima del raduno della popolazione Bangwa  per rilasciarci un'intervista – il prossimo numero del nostro giornale Missione Rh lo dedicheremo a Fontem – che è diventata ben presto un colloquio di profondità. Siamo rimasti molto colpiti dal suo racconto di trent'anni di vita dedicati a Fontem, per realizzare la volontà di Chiara che rende presente e intelligibile la volontà di Dio.

Trent'anni vissuti in una fedeltà dinamica. Chiara aveva posto la prima pietra di questa cittadella e l'ha affidata ai suoi figli. È ritornata dopo trent'anni ed ha trovato “il miracolo” di Fontem. Miracolo di queste persone che hanno lavorato ed amato, chiedendosi nel tremore religioso se Chiara si sarebbe ritrovata in ciò che avevano fatto.

E poi la gioia liberata dalla visita di Chiara che ha riconosciuto, assunto e dato un impulso profondo a tutto il loro lavoro, lanciando un programma di nuova evangelizzazione del popolo Bangwa.

Emilio era profondamente colpito da questo incontro con Pino, da come si sia realizzato il passaggio del carisma da Chiara al Movimento, come il suo spirito, lei ancora vivente, sia stato già consegnato loro. Come, nella povertà e nella fedeltà, essi sappiano indicare nella loro persona, il volto dell'amore di Gesù, contemplato in Chiara.

Abbiamo ammirato anche il loro sapersi mettere all'ascolto di Emilio per cogliere la ricchezza e la diversità dei doni dello Spirito, per realizzare nella vita e nell'accoglienza profonda il progetto d’unità dei movimenti, lanciato da Chiara ed incoraggiato dal Papa.

La sfida dell'evangelizzazione oggi

La serata passata in parrocchia da don Antonio e don Claudio3 è stata, infatti, un momento di scambio della nostra esperienza attraverso la voce dei nostri giovani e di Emilio che si è sentito a casa, fra amici. Si è parlato molto della loro testimonianza di vita comune, come sacerdoti, che non è una facile formula, ma dono che scaturisce da una spiritualità che dovrebbe essere più presente anche nei seminari per riportare a questa verità semplice, ma essenziale, che ogni attività ad extra viene da una vita di comunione vissuta ad intra, come ogni missione scaturisce dalla vita intima della Trinità.

Emilio ha insistito anche sull’importanza di questa testimonianza d’internazionalità dei focolarini, in un contesto nel quale anche gli istituti religiosi perdono spesso questa dimensione profetica di “segno levato sopra le nazioni” e cadono nella tentazione di fare tante comunità quante sono le differenze di cultura, arrivando ad una falsa concezione dell’indigenizzazione e dell’inculturazione.

Si è parlato anche delle sfide dell’evangelizzazione dei Bangwa, di questo popolo pieno di fierezza che viene da una vita dura, strappata ad un ambiente difficile; un popolo segnato da divisioni molteplici ed antiche, guidato da un capo, il Fon, che riconosce in Chiara la madre di un popolo nuovo che potrà nascere da un rilancio della nuova evangelizzazione. Ci si è soffermati sull’opportunità che rappresenta quest’alleanza ed anche sui rischi e sulla necessità di annunciare una Parola che è indirizzata innanzi tutto a ciascuna persona, che suscita una fede personale e non sociologica, che sconvolge anche i criteri di giudizio delle culture e tutte le misure, come un filo a piombo, sulla persona del Cristo.

Il giorno della festa di Santa Chiara, presenti i capi delle popolazioni, abbiamo potuto constatare quale impatto il Movimento abbia su questi popoli, ancora lontani dall’es-plosione della tradizione; quanto la fede di Chiara, che cammina in una storia fatta di luci ed ombre, abbia profondamente toccato questo popolo, i cui capi hanno testimoniato come dopo il suo passaggio abbiano fatto i primi passi per superare antiche divisioni.

Il Fon ci è venuto incontro per conoscerci e per testimoniarci personalmente il suo legame profondo con Chiara e quanto ella abbia rinnovato la vita del suo popolo. Ha lasciato ad Emilio il dono della cola, frutto locale e segno tradizionale di amicizia, che Emilio mi ha donato a sua volta e che conservo gelosamente come segno di questo indimenticabile viaggio e dell’amicizia stretta con Fontem. Questo dono è unito al prezioso ricordo del libro di Chiara Lubich, con una prefazione del Cardinal Poupard: Il Grido. Gesù crocifisso e abbandonato nella storia e nella vita del Movimento dei focolari, dalla sua nascita, nel 1943, all’alba del Terzo Millennio, con la dedica: «Carissimi don Emilio e tutti, da noi un grande grazie, un pensiero, un ricordo, ed un augurio perché continuiate a cercare e dare Dio. Nel Risorto in mezzo a noi: Pino, Ciaccio, Antonio, Claudio, Clelia, Tim, George, Anne, Mariana».

Siamo ripartiti, lasciando dietro a noi, in una festa ricca di costumi e di colori, i volti di questi amici focolarini con la promessa di rincontrare qualcuno di loro a Mbalmayo, in un prossimo viaggio.

1.  Uno dei primi focolarini che hanno seguito il carisma di Chiara Lubich. Era uno scienziato ed ha lavorato con molto impegno a Fontem.

2.  Giuseppe Trova, insieme ad Anna Maria Santanché, sono i responsabili del Movimento a Fontem.

3.  Antonio Mascia e Claudio Cavallo sono i due sacerdoti diocesani focolarini che attualmente, d'accordo con i rispettivi vescovi, curano la parrocchia di Fontem

Hoffnungsvolle Neuansaetze duerfen hier erwaehnt werden. Ein flaemischer Schriftsteller, J.Vranckx, schrieb 1991 auf niederlaendisch ein Buch: Pilger einer neuen Zeit, junge Bewegungen in der Kirche (Leuven 1991). Drei Bewegungen will ich hier nennen. Die Focolare-Bewegung versteht es, mit anderen Religionen in Verbindung zu treten und Solidaritaet zu ueben. Da gibt es keine theoretischen Diskussionen ueber das Verhaeltnis zwischen Mission und Dialog. Man arbeitet zusammen, um ganz praktische Probleme zu loesen, und man versucht, einander gerade als Andere zu verstehen.

Eine Bewegung wie Redemptor Hominis kam aus Italien nach Limburg in den Niederlanden und nach Limburg in Flandern, wo die Mitglieder die Neuevangelisierung in schwierigen Umstaenden in die Hand nehmen. Der Gruender, Emilio Grasso, publiziert darueber ein Buch: Lieve Clown, aantekeningen bij de nieuwe evangelisatie, Oegstgeest 1991. Und die Kommunitaet von San Egidio in Rom hat verstanden, was unser Papst 1986 in Assisi vor Augen schwebte, als er mit Vertretern aller Religionen der Welt einen Tag des Fastens und des Betens verbrachte.


Programmer ensemble le développement : enquête socio-économique dans les missions d'Ozom, Nkum-Ekeye, Nkol-Messi [Cameroun] / s.n. - Mbalmayo : Centre d'Etudes Redemptor Hominis, 1995. - 71 p. - [130.519 PRO]

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