La teoria delle catastrofi (la TC) è un metodo matematico generale. Essa vuole proporre un modello descrittivo per rendere conto qualitativamente di fenomeni discontinui. Intende classificare queste discontinuità (o catastrofi) in base alle loro caratteristiche topologiche. Questa teoria è stata ideata da René Thom (nato nel 1923), professore di matematica all'Institut des Hautes Etudes Scientifiques à Bures-sur-Yvette (Francia). Già negli anni Sessanta Thom si occupava dell'elaborazione della TC, ma il vero successo egli lo ottenne nel 1972 con la pubblicazione di Stabilité Structurelle et Morphogénèse.
Nella prefazione al libro in questione troviamo questa affermazione di C.H. Waddington, professore di genetica animale all'università di Edimburgo:
I am honoured to have been invited to write a preface to Dr. René Thom's Stabilité Structurelle et Morphogénèse. I cannot claim to understand all of it; I think that only a relatively few expert topologists will be able to follow all his mathematical details; and they may find themselves less at home in some of the biology.2.1Il problema fondamentale è dunque: come un non-matematico potrebbe capire il ragionamento sofisticatissimo di Thom? La risposta è semplice: non può e non deve. A noi, basta conoscere quegli elementi della TC che hanno avuto applicazioni nei campi della linguistica e della semiotica.
Ritorniamo alla nostra definizione e cominciamo con l'ultima parte. Ogni catastrofe ha delle caratteristiche topologiche proprie che permettono di definirla nei termini di sette catastrofi elementari. La descrizione di una discontinuità richiede una matematizzazione di due specie di dimensioni: le dimensioni di controllo e le dimensioni di comportamento. Così si può enunciare il teorema secondo cui esistono soltanto sette tipi di catastrofi elementari per quattro variabili di controllo (o meno) e qualsiasi quantità di variabili di comportamento. Queste sono le sette catastrofi elementari:
I. LE CUSPIDI (una dimensione di comportamento)
1. la piega: una dimensione di controllo
2. la cuspide: due dimensioni di controllo
3. la coda di rondine: tre dimensioni di controllo
4. la farfalla: quattro dimensioni di controllo
II. GLI OMBELICHI (due dimensioni di comportamento)
5. l'iperbolico: tre dimensioni di controllo
6. l'elittico: tre dimensioni di controllo
7. il parabolico: quattro dimensioni di controllo2.2Ogni catastrofe elementare ha un suo centro organizzatore e un dispiegamento universale caratteristico. Questi due concetti matematici permettono di raggruppare i processi naturali in insiemi più vasti che costituiscono un ``linguaggio''2.3. Questo ragionamento si riassume nelle sei tesidi Thom di cui diamo qui l'elenco: